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La fisioterapia in acqua, nota anche come idrokinesiterapia, è una forma di riabilitazione che utilizza le proprietà fisiche dell’acqua – galleggiamento, resistenza e pressione idrostatica – per favorire il recupero motorio in condizioni di ridotto carico articolare.
La riabilitazione in acqua è particolarmente indicata quando il dolore o la limitazione articolare rendono difficile il lavoro a secco. L’ambiente acquatico consente movimenti più fluidi, meno dolorosi e progressivamente più ampi.
Lavoriamo con un team specializzato e multidisciplinare che include medici e professionisti sanitari del territorio, con l’obiettivo di accelerare il recupero funzionale in sicurezza e favorire un ritorno graduale alle attività quotidiane o sportive.
La fisioterapia in acqua è consigliata in caso di:
Benefici della fisioterapia e della riabilitazione in acqua
Dopo l’intervento al ginocchio avevo difficoltà a caricare peso e camminare senza dolore. La riabilitazione in acqua mi ha permesso di muovermi con meno fastidio e recuperare gradualmente forza e mobilità.
Marta L., 58 anni
Sì, in molti casi la fisioterapia in acqua può essere introdotta precocemente nel percorso di recupero post-operatorio, previa autorizzazione del chirurgo.
L'idrokinesiterapia è particolarmente indicata dopo interventi ortopedici come protesi di anca o ginocchio, ricostruzioni legamentose o interventi alla spalla, perché consente di iniziare il movimento riducendo significativamente il carico articolare.
Sì. Nella fisioterapia in acqua la temperatura controllata favorisce il rilassamento muscolare, migliora la circolazione e contribuisce alla riduzione del dolore articolare e della rigidità.
L’ambiente acquatico facilita movimenti che a secco potrebbero risultare dolorosi o limitati, per questo motivo la riabilitazione in acqua è spesso indicata anche in presenza di artrosi, lombalgia o dolore cronico muscolo-scheletrico.
No, per accedere a un percorso di idrokinesiterapia non è necessario saper nuotare.
Le sedute di fisioterapia in acqua si svolgono in sicurezza, in piscina a profondità controllata e sempre sotto la supervisione diretta del fisioterapista. L’acqua viene utilizzata come strumento terapeutico, non come attività natatoria.
Il paziente è costantemente guidato durante gli esercizi e l’obiettivo è lavorare sul movimento e sul recupero funzionale, non sulla tecnica di nuoto.
La durata di un percorso di riabilitazione in acqua dipende dalla patologia, dallo stato clinico iniziale e dagli obiettivi riabilitativi.
Alcuni pazienti necessitano di cicli brevi di supporto al recupero post-operatorio. Altri integrano la fisioterapia in acqua con esercizi a secco per un periodo più prolungato, soprattutto in caso di dolore cronico o artrosi.
Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi la riabilitazione in acqua è complementare alla fisioterapia tradizionale a secco.
L’ambiente acquatico è particolarmente utile nelle fasi iniziali del recupero, quando il carico articolare deve essere ridotto. Il lavoro a terra diventa invece fondamentale per consolidare forza, stabilità e controllo motorio nella fase successiva.
Un percorso integrato tra idrokinesiterapia e fisioterapia tradizionale permette spesso risultati più completi e duraturi.
Sì, con prescrizione medica la fisioterapia in acqua rientra generalmente nella copertura dell’assicurazione di base (LAMal), come le altre prestazioni fisioterapiche. In caso di infortunio, invece, può intervenire l’assicurazione LAINF.
Prima di iniziare un percorso di riabilitazione in acqua, il nostro team può verificare la copertura assicurativa e fornire tutte le informazioni necessarie per una gestione chiara e trasparente del trattamento.
Le nostre sedi si trovano a Morbio Inferiore e a Chiasso e sono facilmente raggiungibili dai comuni di Balerna, Mendrisio, Vacallo, Castel San Pietro, Coldrerio, Novazzano e Como.
Siamo riconosciuti da tutte le Casse Malati svizzere.