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L’artrosi dell’anca, conosciuta anche come coxartrosi, è una patologia degenerativa che colpisce l’articolazione dell’anca, causando progressivo deterioramento della cartilagine.
Con il tempo può provocare dolore inguinale, rigidità articolare e difficoltà nei movimenti come camminare, salire le scale o infilarsi le scarpe.
La coxartrosi è più frequente con l’avanzare dell’età, ma può svilupparsi anche in seguito a traumi, displasia dell’anca, sovrappeso o sovraccarico articolare.
La fisioterapia per artrosi dell’anca rappresenta uno dei trattamenti principali per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare, con un percorso personalizzato e progressivo.
La fisioterapia per artrosi dell’anca è indicata in caso di:
Benefici della fisioterapia per artrosi dell’anca
Avevo dolore all’anca che mi limitava nella camminata. Con la fisioterapia ho migliorato mobilità e stabilità, riuscendo a muovermi con meno fastidio.
Assunta B., 72 anni - Chiasso
Sì, la fisioterapia per coxartrosi è uno dei trattamenti principali raccomandati nelle fasi iniziali e moderate. Attraverso esercizi mirati di rinforzo muscolare, mobilizzazione articolare e rieducazione del movimento è possibile migliorare la stabilità dell'anca, ridurre il dolore e mantenere la funzionalità nel tempo. Un programma personalizzato rallenta il deterioramento funzionale e migliora significativamente la qualità della vita, riducendo la dipendenza da farmaci antidolorifici.
No. Molti pazienti con coxartrosi riescono a controllare il dolore e mantenere una buona qualità di vita con trattamento conservativo e fisioterapia, senza ricorrere alla chirurgia. La protesi d'anca viene considerata solo nei casi avanzati, quando il dolore limita significativamente le attività quotidiane e il trattamento conservativo non ha fornito risultati adeguati. Una valutazione fisioterapica aiuta a capire in quale fase si trova la condizione e quale percorso è più appropriato.
Sì, quando effettuata con prescrizione medica, la fisioterapia per coxartrosi rientra generalmente nella copertura dell'assicurazione di base LAMal, secondo le condizioni previste. Il nostro team verifica la tua situazione assicurativa prima dell'inizio del percorso, senza impegno.
La coxartrosi è il termine medico per indicare l'artrosi dell'anca, un processo degenerativo della cartilagine articolare che porta a dolore, rigidità e progressiva limitazione del movimento. I sintomi più frequenti includono dolore all'anca irradiato verso l'inguine, il gluteo o la coscia, rigidità mattutina, difficoltà a camminare per distanze prolungate e riduzione della mobilità articolare — in particolare nella rotazione interna. Tende a comparire dopo i 50 anni, ma può essere accelerata da traumi, displasia dell'anca o sovraccarico funzionale prolungato.
Gli esercizi vengono adattati al livello di dolore e alla gravità dell'artrosi dell'anca. In genere si lavora sul rinforzo dei muscoli glutei e degli abduttori dell'anca, sul miglioramento della mobilità articolare e sul controllo del bacino. Attività a basso impatto come il nuoto, la cyclette e la camminata sono generalmente ben tollerate. È importante evitare movimenti che sovraccarichino eccessivamente l'articolazione senza supervisione fisioterapica, per non aggravare la sintomatologia.
La coxartrosi è una degenerazione progressiva della cartilagine dell'anca, più frequente nelle persone over 50 e legata all'usura articolare nel tempo. Il conflitto femoro-acetabolare è invece una condizione in cui un'anomalia morfologica della testa del femore o dell'acetabolo provoca attrito durante il movimento, causando dolore tipicamente nei soggetti giovani e sportivi. Entrambe le condizioni possono essere trattate con fisioterapia nella fase conservativa, ma richiedono un approccio differenziato in base alla causa e all'età del paziente.
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