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La pubalgia è una sindrome dolorosa che interessa la regione inguinale e pubica, frequentemente associata a sovraccarico muscolare o squilibrio tra addominali e adduttori.
È molto comune negli sportivi, soprattutto in discipline che prevedono cambi di direzione, scatti, calci o movimenti esplosivi. Il dolore può localizzarsi all’inguine, al pube o irradiarsi verso la coscia interna e può peggiorare durante l’attività fisica.
La fisioterapia per pubalgia prevede una valutazione approfondita della biomeccanica e un percorso personalizzato finalizzato alla riduzione del dolore e al ritorno sicuro allo sport.
La fisioterapia per pubalgia è indicata in caso di:
Benefici della fisioterapia per pubalgia
Avevo dolore all’inguine che mi impediva di allenarmi. Con la fisioterapia ho riequilibrato la muscolatura e sono tornato a giocare senza dolore.
Agustina B., 29 anni - Chiasso
La pubalgia è un dolore localizzato nella regione pubica e inguinale, causato da un sovraccarico della muscolatura addominale e degli adduttori in corrispondenza della sinfisi pubica. È una delle patologie più frequenti negli sportivi che praticano calcio, hockey e sport con cambi di direzione rapidi, ma può colpire anche soggetti non sportivi con squilibri muscolari del bacino. Le cause più comuni includono debolezza del core, squilibrio tra addominali e adduttori, sovraccarico funzionale e rientro troppo precoce dopo infortuni precedenti.
Il riposo può ridurre temporaneamente il dolore, ma raramente è sufficiente a risolvere il problema alla radice. Senza un trattamento mirato sugli squilibri muscolari e sulla stabilità del bacino, il rischio di recidiva alla ripresa dell'attività sportiva è molto alto. La fisioterapia per pubalgia lavora sulla causa del sovraccarico — non solo sul sintomo — riducendo significativamente la probabilità di nuovi episodi e permettendo un rientro allo sport sicuro e progressivo.
La durata dipende dalla gravità e dalla cronicità del disturbo. Nelle forme iniziali il recupero può avvenire in 4-8 settimane con un trattamento fisioterapico adeguato. Nei casi cronici — in cui la pubalgia è presente da mesi o ha già avuto recidive — può essere necessario un percorso più lungo, con progressione controllata del carico e rientro graduale all'attività sportiva specifica. Intervenire precocemente ai primi sintomi riduce significativamente i tempi di recupero.
Dipende dall'intensità del dolore e dalla fase della condizione. Nelle fasi acute è generalmente necessario ridurre o modificare l'attività sportiva, evitando i movimenti che scatenano il dolore — come i calci, gli scatti e i cambi di direzione. In molti casi è però possibile mantenere un allenamento adattato che non aggravi la sintomatologia. La fisioterapia aiuta a definire un programma di allenamento modificato, permettendo di mantenersi attivi durante il recupero senza rallentare la guarigione.
La prevenzione delle recidive si basa sul rinforzo della muscolatura del core e degli adduttori, sul miglioramento della stabilità del bacino e sulla correzione degli squilibri muscolari che hanno generato il sovraccarico. Un rientro graduale e progressivo allo sport — con criteri di rientro definiti — è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi episodi. La fisioterapia non si limita alla fase acuta, ma include un programma di prevenzione personalizzato, particolarmente importante negli sportivi con storia di pubalgia ricorrente.
Sì, quando effettuata con prescrizione medica, la fisioterapia per pubalgia rientra generalmente nella copertura dell'assicurazione di base LAMal, secondo le condizioni previste. Il nostro team verifica la tua situazione assicurativa prima dell'inizio del percorso, senza impegno.
Le nostre sedi si trovano a Morbio Inferiore e a Chiasso e sono facilmente raggiungibili dai comuni di Balerna, Mendrisio, Vacallo, Castel San Pietro, Coldrerio, Novazzano e Como.
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